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28 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:08

La Procura generale di Milano si sta attivando “con massima urgenza” per le verifiche sulla grazia a Nicole Minetti. “Accertamenti su fatti gravissimi“. Dopo che il Quirinale, in seguito all’inchieste de il Fatto quotidiano, ha chiesto al Guardasigilli chiarimenti e ulteriori verifiche, si muove anche la Corte d’appello di Milano. Il sostituto procuratore Gaetano Brusa, interpellato dall’agenzia Ansa, ha annunciato che “di concerto con il procuratore generale siamo già attivati per le verifiche, dalle forze nostre di polizia a quelle dell’Interpol“. Quindi ha continuato: “Andremo avanti finché non troviamo tutti gli elementi, positivi o negativi. Ripeteremo accertamenti anche in Italia sull’autenticità di documenti sanitari ed altro. Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all’estero alla morte del legale della madre biologica del bimbo. Se incontreremo ostacoli faremo un passo successivo per una rogatoria”.

La procuratrice generale Francesca Nanni ha inoltre parlato di “fatti indicati gravissimi”. I magistrati vogliono avere informazioni e documenti anche dall’estero, come dall’Uruguay, “su tutte le persone” di cui si parla, anche la stessa ex igienista dentale e il compagno Giuseppe Cipriani, oltre alla documentazione del Tribunale uruguayano sulla causa per il minore.