L’ultima notizia sul caso Minetti è che le indagini sono ancora in corso, anche con il coinvolgimento della polizia internazionale. Dopo gli accertamenti celeri del ministero della Giustizia, che ha presentato la richiesta di grazia della ex consigliera regionale della Lombardia al Quirinale, adesso sono in corso quelli della Procura generale della Corte d’Appello di Milano, di concerto con l’Interpol.

I dubbi sulla grazia

Andiamo con ordine. A febbraio è stata concessa la grazia dal capo di Stato Sergio Mattarella a Nicole Minetti, che aveva cumulato 3 anni e 11 mesi di condanne per favoreggiamento della prostituzione e peculato. Il provvedimento di clemenza è stato attivato a causa della sua situazione familiare, in particolare per le condizioni di salute di un minore oltreoceano che aveva adottato.

Ma da allora, con un’inchiesta partita dal Fatto quotidiano, sono sorti dubbi sulla situazione familiare del minore. Così, il Quirinale - oltre a ribadire che non può effettuare verifiche sugli atti di grazia che arrivano dal ministero della Giustizia - ha chiesto al Guardasigilli di effettuare ulteriori verifiche.

Il parere della Corte di Appello di Milano che «potrebbe cambiare»