Roma, 27 apr. (askanews) – Sulla grazia a Nicole Minetti scoppia un caso che vede di nuovo tensioni tra governo e Quirinale. Il caso viene sollevato da una inchiesta del ‘Fatto Quotidiano’ secondo cui in realtà il bambino per cui l’ex igienista dentale condannata a 3 anni e 11 mesi di reclusione per favoreggiamento e induzione alla prostituzione (nel caso Ruby bis, 2 anni e 10 mesi) e peculato (spese ‘pazze’ in Regione Lombardia, 1 anno e 1 mese) aveva richiesto la grazia, ha una madre biologica in Uruguay che ora è scomparsa.

Minetti ha ottenuto la grazia a febbraio di quest’anno ma la notizia è stata resa pubblica soltanto in aprile. Allora il Quirinale chiarì che “la concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati”.

Il Fatto rivela oggi che il bambino non era stato abbandonato ma ha entrambi i genitori e che Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una causa contro di loro per ottenerne l’affidamento, causa vinta nel 2023, e che prima di averne il diritto lo avrebbero portato in Usa per operarsi. Ora – sempre secondo l’articolo del quotidiano – il governo uruguaiano sta cercando la madre che risulta scomparsa mentre l’avvocato che ha seguito il caso è morta in circostanze sospette insieme al marito. L’articolo solleva anche dubbi sulle necessità del minore che avrebbero motivato la richiesta di grazia.