La procura generale di Milano sta acquisendo in Uruguay, per verificarne la veridicità, la sentenza di adozione del figlio di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani, nell'ambito della vicenda della richiesta della grazia, poi ottenuta, da parte dell'ex igienista. L'accertamento è stato richiesto dal ministero nel supplemento di indagine che si è reso necessario in seguito all'inchiesta giornalistica de Il Fatto Quotidiano. Quando venne presentata la richiesta di clemenza, nell'agosto scorso, l'atto dei giudici del Paese sudamericano poi recepito da quelli italiani era stato prodotto dai legali di Minetti.
La procura generale di Milano, inoltre, prima di esprimere il parere positivo (non vincolante) sulla grazia alla Minetti, condannata per il caso Ruby, aveva già verificato l'assenza di indagini sull'ex consigliera regionale al di fuori dell'Italia. "Dalle verifiche fatte non risultano procedimenti a suo carico" in Uruguay, ha spiegato una fonte, "ora sarà l'Interpol a verificare se in qualche cassetto di qualche sperduto commissariato spunterà qualcosa".
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