Le verifiche della procura generale di Milano, dopo le polemiche sollevate dalle inchieste del Fatto quotidiano. Cosa hanno scoperto i carabinieri e gli agenti dell'Interpol sull'adozione contestata all'ex igienista dentale. E sui presunti festini in Uruguay e Spagna
La Procura generale di Milano ha ribadito il proprio via libera alla grazia concessa all’ex consigliera regionale Nicole Minetti. A renderlo noto è una nota dei vertici della magistratura milanese, dopo che le nuove verifiche erano state sollecitate dal Capo dello Stato dopo il provvedimento di clemenza firmato a febbraio e le polemiche scoppiate dopo le inchieste del Fatto quotidiano. Secondo il procuratore generale Francesca Nanni, i risultati degli ultimi accertamenti sono già stati trasmessi al ministero della Giustizia.
Cosa hanno verificato i magistrati con carabinieri e Interpol
Nel comunicato la procura generale, guidata da Francesca Nanni e con il sostituto pg Gaetano Brusa, spiega di aver delegato controlli ai carabinieri e all’Interpol per appurare la fondatezza delle notizie comparse su Il Fatto Quotidiano e di quelle uscite successivamente. La conclusione è netta: «Dagli accertamenti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito e in base al quale sono state assunte le determinazioni da parte delle Autorità competenti».











