La Procura Generale di Milano conferma il parere positivo sulla grazia a Nicole Minetti. "Dagli accertamenti svolti risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito ed in base al quale sono state assunte le determinazioni da parte delle Autorità competenti nell'iter procedimentale per la concessione della grazia", si legge in un comunicato stampa firmato dalla procuratrice generale Francesca Nanni.
Le motivazioni della Procura e la smentita sui fatti all'estero
La Procura generale chiarisce di non aver "proceduto" ad accertamenti all'estero attraverso "rogatoria internazionale" perché il trattato di cooperazione giudiziaria fra Italia e Uruguay è finalizzato "all'acquisizione di prove o elementi di prova" solo nel corso di un "procedimento penale" e non è il caso dell'istruttoria. È stato confermato il grave quadro sanitario del minore (in cura presso il Boston Children's Hospital) e la presenza stabile di Minetti in Italia per attività di volontariato dal gennaio 2024. Sono state smentite le affermazioni circa festini a base di droga e sesso che avrebbero coinvolto l'interessata negli ultimi anni; tali accuse, inizialmente anonime, sono state smentite dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri. La morte di un legale in Uruguay, citata dalla stampa, non riguarda figure coinvolte nella battaglia legale per l'adozione e non presenta ipotesi di reato.











