Milano, 3 giugno 2026 – Nuova svolta nell’ambito dell’indagine sulla grazia concessa a Nicole Minetti. Dagli accertamenti svolti infatti "risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito".

Lo scrive il procuratore generale di Milano Francesca Nanni in una nota in cui dà conto che oggi sono state trasmesse al Ministero della Giustizia le risultanze delle nuove analisi. In sostanza, la pg conferma parere positivo alla grazia concessa dal presidente della Repubblica a febbraio.

La decisione arriva al termine degli approfondimenti disposti per verificare il contenuto degli articoli di stampa e le successive indiscrezioni emerse sulla vicenda che mettevano in dubbio la legittimità della concessione. La Procura generale fa sapere che gli accertamenti hanno escluso una serie di circostanze riportate dal Fatto Quotidiano. Nicole Minetti con il compagno Giuseppe Cipriani jr

Nessuna irregolarità

In particolare, viene chiarito che il professionista deceduto in Uruguay in circostanze ritenute "non chiare" non era il legale dei genitori biologici del minore adottato da Minetti e dal compagno Giuseppe Cipriani, ma l'avvocato dello stesso bambino, favorevole all'adozione. Inoltre, nel procedimento non vi sarebbe stata alcuna "battaglia legale", poichè i genitori naturali non si sono costituiti e la madre biologica è sempre risultata irreperibile. Sul decesso del legale, il procuratore della Repubblica uruguaiano avrebbe escluso ipotesi di reato.