La galassia antagonista non ha capito bene che cosa si festeggia il 25 aprile. In alternativa lo ha capito benissimo e ha deciso di svuotarlo per riempirlo con altro. Non la Liberazione dal nazifascismo, ma l’ennesimo contenitore buono per infilarci dentro «sionisti», «guerrafondai», Usa, Cuba, Palestina, Iran, riarmo, porti, navi, Nato e imperialismo. Il risultato è una caricatura. Si celebra la Liberazione e, nello stesso contesto, si attaccano gli Alleati anglo-americani che furono parte decisiva della campagna d’Italia. Il manifesto più onesto, perché brutalmente esplicito, lo firma l’area dei Giovani palestinesi: «Per un 25 aprile partigiano. Antifascismo è antisionismo». Non c’è nemmeno lo sforzo di fingere un legame storico. Un altro post rincara: «25 aprile di liberazione con la resistenza sempre», con dentro Gaza, Libano, Giudea e Samaria, Siria, Yemen, Iran, Usa, «entità sionista» e governi del Golfo. In pratica manca solo il meteo. La Liberazione italiana sparisce. A Livorno il Gruppo autonomo portuali la mette così: «Livorno non rifornisce la guerra» e trasforma il 25 aprile nel presidio contro la nave «Chemical Traveller», contro i rifornimenti «all’entità sionista» e contro una filiera che, nella loro narrazione, unisce carburante, logistica, porti, lavoro e devastazione. A Roma, la Rete dei comunisti completa il repertorio: «Resistere all’imperialismo, opporsi al riarmo. Da Cuba alla Palestina dalla parte dei popoli che resistono!».
Antagonisti in piazza per il 25 aprile contro gli attori della nostra Liberazione
La galassia antagonista non ha capito bene che cosa si festeggia il 25 aprile. In alternativa lo ha capito benissimo e ha deciso di svuotarlo pe...












