Forse davvero la chiave della morte di Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita per avvelenamento da ricina dopo una cena di Natale a Pietracatella, in Molise, è contenuta nel telefonino di Alice Di Vita, la sorella maggiore scampata alla tragedia così come il padre Gianni Di Vita.

Gli inquirenti hanno sequestrato il dispositivo della ragazza e ora stanno passando al setaccio le chat, la cronologia delle ricerche su internet e le "note", quegli appunti tra i quali comparirebbero anche le cose mangiate durante le feste di Natale.

PIETRACATELLA, MASSIMO BASSETTI: "DI VITA, PERCHÉ NON SI TROVA LA RICINA NEL SUO SANGUE"

Matteo Bassetti tenta di dare risposte sul giallo di Pietracatella. In questi giorni la domanda è una: perch&eacu...

Alice quella sera era a mangiare fuori una pizza con gli amici. Gli accertamenti disposti nelle ultime ore sull'iPhone della giovane dovranno riguardare un lungo periodo: dal primo dicembre al 13 aprile scorso. Si tratta di un accertamento irripetibile nell'ambito del fascicolo già aperto contro i 5 medici indagati, con l'accusa di omicidio colposo, ma anche rispetto alla seconda parte dell'indagine, quella per duplice omicidio premeditato, questa ancora senza indagati.