Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:05
Rafa Leao e Riccardo Calafiori professano la loro totale estraneità all’inchiesta della Procura di Milano per un giro di escort di lusso con clienti anche alcuni calciatori di Serie A. L’indagine, portata avanti dalla Guardia di Finanza, ha portato all’arresto della coppia Buttini–Ronchi e di altri due collaboratori della società Ma.De.: sono accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, in merito alle serate nei locali della movida milanese con finale in hotel di lusso a base di sesso. Tra i loro clienti c’erano appunto diversi calciatori – nessuno è indagato – e i loro nomi sono emersi in una pagina del decreto di perquisizione: sono stati anticipati dal quotidiano il Giornale e poi diffusi dall’agenzia Ansa.
“In questi giorni il mio nome, come quello di altri calciatori, è comparso su siti, social e giornali in riferimento a un’inchiesta della Procura di Milano. Ci tengo a chiarire in modo diretto che sono totalmente estraneo ai fatti oggetto dell’inchiesta”, ha scritto Rafa Leao in una storia su Instagram. L’attaccante portoghese del Milan ha aggiunto: “Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato. Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione in modo arbitrario o superficiale, senza attenzione per la verità e rispetto per la vita privata“. Leao ha quindi concluso: “Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione. Per questo ho già dato mandato al mio legale di tutelarmi in ogni sede nei confronti di chi continuerà a diffondere notizie false o lesive della mia reputazione”.












