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22 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:18
I calciatori coinvolti nelle serate organizzate dalla società Ma.De., al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, non sono indagati e non hanno commesso alcun reato. Nell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliari Deborah Ronchi, Emanuele Buttini, Alessio Salamone e Luz Fraga i loro nomi sono coperti o sostituiti da omissis. Ma sono emersi in una pagina del decreto di perquisizione nei confronti degli indagati: da Bastoni a Carlos Augusto, da Leao a De Winter, da Vlahovic a Scamacca e Calafiori. Sono queste alcune delle parole chiave che la Procura di Milano ha indicato nel citato decreto e che serviranno per analizzare telefoni e dispositivi degli indagati.
Queste “parole chiave”, anticipate dal quotidiano Il Giornale e poi riportate dall’Ansa, non sono espliciti riferimenti ai calciatori, che non compaiono con nomi e cognomi. Ma ovviamente è chiaro il collegamento con circa una settantina di noti giocatori di Inter, Milan, Juventus e anche della Nazionale italiana. Il fatto che siano citati nel decreto di perquisizione e sequestro, eseguito due giorni fa assieme ai quattro arresti, non implica peraltro un coinvolgimento nelle serate al centro delle ipotesi d’accusa nell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza.











