Travolti dalla tempesta che li ha accomunati all’inchiesta sul giro di escort nei locali della movida milanese, tre calciatori della sessantina la cui identità è stata rivelata da vari media vengono allo scoperto pubblicamente per denunciare il linciaggio che hanno subito nonostante non ci sia fino ad ora alcun elemento di responsabilità nei loro confronti né — tranne in pochissimi casi — tracce di contatti con le ragazze. Intanto le indagini, che hanno portato quattro persone agli arresti domiciliari, puntano ai conti esteri dell’organizzazione accusata di associazione a delinquere, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed altri reati.
Escort e calciatori, caccia ai conti in Lituania. Leao, Calafiori e Pedersen: «Noi estranei»
Secondo l’accusa le ragazze venivano inserite nelle serate di 26 locali milanesi e altri, ancora, in Grecia: prendevano una percentuale sulle prestazioni sessuali offerte a clienti danarosi, tra cui calciatori di Serie A










