Serra i ranghi con l'Europa. E con l'Europa intende muoversi d'ora in poi. Giorgia Meloni è tornata da Parigi con una photo opportunity in tasca che prova a segnare un cambio di fase: gli abbracci e i baci con Emmanuel Macron, il vertice all'Eliseo con Keir Starmer e Friedrich Merz. Nell'altra tasca c'è il piano europeo per sbloccare lo Stretto di Hormuz che ieri gli iraniani hanno di nuovo chiuso. Una missione da lanciare con o senza gli Stati Uniti - di Trump a queste latitudini si fidano in pochi, ormai - che ora entra nella fase operativa.

Sono ore di contatti frenetici in vista del summit militare a Londra con i Capi di Stato Maggiore. A Roma studiano le opzioni sul tavolo. La prima strada che porta ad Hormuz, tortuosa, parte dalla missione Aspides. Ovvero l'operazione navale dell'Ue nel Mar Rosso, di cui l'Italia ha la guida del comando tattico, per contrastare gli attacchi dallo Yemen degli Houthi contro i mercantili occidentali. Fra gli assetti italiani schierati in questa missione c'è la Nave Rizzo che in queste ore arriverà a Gibuti. Per estendere il perimetro della missione navale serve un voto formale del Consiglio affari esteri Ue, all'unanimità. Ripartire dagli assetti schierati nel Mar Rosso ha i suoi vantaggi. Sarebbe un'iniziativa europea, che i quattro leader radunati venerdì all'Eliseo vorrebbero allargare a Stati terzi: oltre ovviamente al Regno Unito, sono in corso contatti per convincere a inviare cacciamine nello Stretto tre partner asiatici: il Giappone, la Corea del Sud e Singapore. L'Italia, da parte sua, avrebbe l'esperienza e i galloni per sedere nella plancia di comando della nuova missione per Hormuz. Ma il voto all'unanimità complica le cose come anche la necessità, con un atto giuridico e formale, di invitare partner extra-comunitari a partecipare alla spedizione navale. Un piano B, complesso per le stesse ragioni, passa dal «resuscitare» la missione Ue a guida francese Emasoh, di cui l'Italia fa parte, nata proprio con lo scopo di tenere aperto lo stretto di Hormuz e infine congelata. Si deciderà in fretta. Non è escluso che la spedizione navale finisca al centro del Consiglio europeo straordinario in programma a Cipro questa settimana. La pianificazione militare intanto prosegue spedita.