"Una presenza navale internazionale a Hormuz quando vi sarà una cessazione delle ostilità, in coordinamento con tutti gli attori regionali e internazionali e con una postura esclusivamente difensiva". Giorgia Meloni, al vertice dei Volenterosi convocato da Emmanuel Macron, dà il via libera dell'Italia all'operazione per garantire, dopo la tregua siglata dagli Stati Uniti e dall'Iran, la libera circolazione delle navi. E permettere di conseguenza che i prezzi dell'energia tornino a scendere. L'impegno dell'Italia potrà esserci solo con il via libera del Parlamento, ma non sarà necessaria una risoluzione dell'Onu.
Non è una pre-condizione, occorre - spiegano nel governo - agire subito, in maniera efficace e senza veti. "In questo momento non servono differenziazioni o scuse. Tutti devono avere lo stesso obiettivo. Siamo stati i primi a parlare di Onu ma non capisco perché per una missione cosi' importante ci possano essere dei no. In un momento del genere dovrebbe essere facile ritrovarsi su posizioni comuni", l'appello del ministro della Difesa Guido Crosetto affinché tutto il Parlamento voti in maniera condivisa. Viene considerata una "missione aperta" ma non ci si aspetta nel governo una partecipazione degli Stati Uniti. Con Trump che è tornato a criticare la Nato: "Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta".














