Un piano di sminamento pronto da mettere in campo, soprattutto se la tregua tra Iran e Stati Uniti sarà prolungata. La cosiddetta coalizione dei Volenterosi di Hormuz, formata da oltre 40 Paesi, torna a riunirsi oggi e, questa volta, sembra davvero vicina al passare all'azione.

Il vertice dei leader convocato a Parigi da Emmanuel Macron e Keir Starmer - al quale Giorgia Meloni parteciperà in presenza - è stato preceduto da un incontro tra gli addetti militari per fare il punto sulla situazione nello Stretto. L'obiettivo è comunque il ritorno alla libertà di navigazione. La partita resta in salita per due ordini di motivi: il ruolo degli Usa, che finora sono rimasti fuori dalla coalizione e l'atteggiamento di Teheran, che per la prima volta si è mossa con netta contrarietà rispetto al piano dei Volenterosi. «Qualsiasi mossa o interferenza a Hormuz non farebbe altro che complicare la situazione», ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, rimarcando: «La sicurezza dello stretto è garantita da decenni e, con l'aiuto degli Stati regionali, l'Iran è in grado di assicurare la navigabilità della via, a condizione che cessino le interferenze e l'attuale guerra».