Le affermazioni diffuse su di lui da Fedez e Mr. Marra nel loro podcast sarebbero “false e gravemente diffamatorie”: per questo l’imprenditore italoamericano Paolo Zampolli, amico di vecchia data del presidente degli Usa Donald Trump e da lui nominato ‘rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali’, ha querelato i conduttori di Pulp Podcast per diffamazione aggravata, chiedendo tramite il proprio avvocato Maurizio Miculan un risarcimento “non inferiore ai cinque milioni di euro”. L’oggetto del contendere è una puntata del podcast condotto dal rapper milanese insieme a Davide Marra incentrata sugli Epstein files: qui è emerso più volte il nome di Zampolli, che riveste anche il ruolo di rappresentante all’Onu dell’isola-Stato caraibica di Dominica.

“Definito ‘killer’ negli Epstein files, ora accusato di aver fatto deportare la ex, eppure resta intoccabile. Ma quanto potere ha Paolo Zampolli?” si legge in un post pubblicato il 25 marzo scorso sulla pagina Instagram di Pulp Podcast. Il riferimento è a una recente inchiesta del New York Times, in cui si sosteneva che Zampolli lo scorso giugno si sarebbe rivolto a un funzionario dell’Ice per far spostare in un centro di detenzione la sua ex e madre di suo figlio – la brasiliana Amanda Ungaro, arrestata per frode in Florida – con l’obiettivo di ottenere la custodia del ragazzo.