L’italo-americano Paolo Zampolli, uomo di affari e di importanti relazioni pubbliche e private, è molte cose. Nei suoi profili sui social network si presenta come «Ambassador Zampolli».
A lungo ambasciatore presso le Nazioni Unite della piccola Dominica, in questo nuovo mandato di Donald Trump è inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per le partnership globali. Con il commander in chief condivide un’amicizia di lunga data: fu lui a presentargli la bellissima Melania Knauss, perla della sua agenzia di modelle e futura first lady. Lui è l’uomo che martedì 31 marzo ha pranzato nella sala privata di un ristorante romano con Giuseppe Conte, come raccontato ieri da Libero. Lo cerchiamo al telefono per intervistarlo e capire le ragioni di questo incontro. Lui richiama dopo poco, gentilissimo.
È stato lei a chiedere a Conte di pranzare insieme nel ristorante di via dei Chiavari?
«Sì, siamo amici. Gli ho detto: “Passo da Roma, vediamoci”».
L’ha incontrato in qualità di inviato di Trump?















