Paolo Zampolli sta terremotando il “campo largo”. Proprio lui: l’emissario di Donald Trump. Per la precisione: il “rappresentante speciale” del presidente americano “per le partnership globali”. Una parte del centrosinistra non lo può vedere. Avs, ad esempio. Ieri Angelo Bonelli, uno dei due leader della formazione politica- l’altro è Nicola Fratoianni - ha buttato giù una nota al vetriolo sull’onda delle inchieste di Report sul conto del fedelissimo del tycoon. «Il governo, a partire dalla presidente Giorgia Meloni, dovrebbe comunicare a Donald Trump che il suo inviato speciale Paolo Zampolli non è persona gradita nel nostro Paese».

Che è successo di tanto grave da giustificare questa richiesta? Semplice: Bonelli ha visto Report, che ultimamente si sta concentrando sull’uomo d’affari italo-americano. «Nel servizio andato in onda la settimana scorsa, ha definito le donne brasiliane tr*** b***rde programmate per fare casini. È un insulto vergognoso e irricevibile rivolto alle donne brasiliane, che evidenzia il pensiero che questo imprenditore, amico di Trump, ha delle donne. Quelle di Zampolli non sono solo gravi offese, ma insulti razzisti che andrebbero perseguiti». Da qui l’invito a Palazzo Chigi a bannare Zampolli: «Le donne vanno rispettate». E Report stasera farà il bis, coinvolgendo anche la first lady della Casa Bianca, Melania Trump, con un audio relativo a una conversazione tra i due del 2017. Oltre a rilanciare le testimonianze dell’ex compagna di Zampolli, Amanda Ungaro, e di Victoria Drake, che accusa l’imprenditore di violenza sessuale. «Accuse già archiviate dalle competenti autorità federali statunitensi e oggetto di denunce da me presentate avanti la procura della Repubblica di Roma per i reati di diffamazione, calunnia ed estorsione», ribatte con una nota l’avvocato dell’emissario di Trump, Maurizio Miculan. Davanti alle corti, Zampolli ha prodotto «prove documentali e audio che dimostrano come tali dichiarazioni conseguano al rifiuto del mio assistito di pagare 650mila dollari per evitare la loro divulgazione ai social media internazionali».