In un recente editoriale sul New York Times, Richard Bookstaber ha spiegato che la crisi che potrebbe colpire l'economia mondiale sarà molto più intensa di quella del 2008. L'analisi potrebbe essere tranquillamente archiviabile tra le tante (forse troppe) che da almeno due anni prevedono un crollo dei mercati, se non fosse che Bookstaber, ex gestore di hedge fund e oggi analista e scrittore, nel 2007 aveva anticipato nei dettagli il collasso dei mutui subprime.
Il libro, A Demon of Our Own Design, è ormai diventato un oracolo per capire gli errori della finanza mondiale, mentre il suo autore continua ad avvertire di nuovi rischi. Questo mentre oggi comincia una settimana difficile per le Borse che devono ritornare a fare i conti con almeno due demoni: la guerra in Iran che ha spinto il costo del petrolio sopra i 100 dollari al barile e la crisi del credito privato che ha portato i principali fondi a bloccare i rimborsi per l'eccesso di richieste di riscatto. Wall Street ha appena chiuso la quarta settimana in ribasso, con l'S&P 500 che ha tenuto meglio perdendo il 7% dai massimi dell'inizio dell'anno.
Sia il Dow Jones che il Nasdaq invece si preparano a entrare in «correzione», visto che hanno quasi toccato un ribasso del 10% dall'ultimo record. Come dicevamo ci sono due demoni.









