Le conseguenze economiche della guerra in Iran rischiano di essere "senza precedenti" e anche se l'impatto è ancora da valutare appieno, i dati "suggeriscono la possibilità di uno shock economico ai livelli del Covid nell'eventualità di una guerra prolungata".

Lo riferiscono quattro capi economisti di punta interpellati dal Forum economico mondiale per valutare l'impatto della quasi-chiusura dello stretto di Hormuz e dell'escalation in Medio Oriente.

Fra questi Saad Rahim, capo economista di Trafigura, secondo cui "se proseguono gli attuali livelli di sconvolgimento, "siamo davanti a qualcosa che non credo si sia mai visto prima".