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2 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 6:53
C’è un modo molto elegante di fare la guerra senza dichiararla all’Europa: colpire il punto esatto in cui è più vulnerabile. Non con missili su Berlino o Parigi, ma con il prezzo dell’energia. È esattamente ciò che sta accadendo con la guerra in Iran.
Da quando il conflitto è esploso, lo Stretto di Hormuz — arteria attraverso cui passa circa un quarto del petrolio mondiale — è parzialmente bloccato. Nel Mar Rosso, il traffico attraverso Bab el-Mandeb e il Canale di Suez era già crollato di circa il 60% nel 2024-25 per gli attacchi degli Houthi; ora la situazione è peggiorata. Il risultato è una doppia strozzatura: da una parte Hormuz, dall’altra la via meridionale verso Suez.










