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Ultimo aggiornamento: 16:52

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Il reale punto di caduta si conoscerà solo nelle prossime settimane, a valle dei negoziati a Islamabad in partenza venerdì. Di certo c’è che, il giorno dopo l’ennesima clamorosa giravolta di Donald Trump a un’ora e mezza dall’ultimatum oltre il quale aveva promesso di distruggere “un’intera civiltà”, per attraversare lo Stretto di Hormuz serve il permesso dell’Iran. Che, tra i dieci punti della proposta avanzata martedì, ha inserito anche l’introduzione di una tariffa di transito destinata a finanziare la ricostruzione dopo gli attacchi di Usa e Israele. Il risultato di 39 giorni di guerra, dunque, è che il passaggio vitale per i transiti globali di gas e petrolio si trasforma da rotta libera a una sorta di protettorato di Teheran, che potrebbe fruttare alla Repubblica islamica una rendita da decine di miliardi di dollari l’anno sotto forma di pedaggi.