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31 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:59

L’ipotesi di una tariffa per ottenere l’autorizzazione a passare era già emersa il 24 marzo, quando Bloomberg aveva scritto che l’Iran aveva iniziato ad applicare costi di transito ad alcune navi commerciali che attraversano lo Stretto di Hormuz, istituendo di fatto un pedaggio informale sul passaggio. L’agenzia parlava di pagamenti che potevano raggiungere i 2 milioni di dollari per viaggio e che erano imposti ad hoc. Cifre imponenti che comunque alcune navi avevano provveduto a versare, a dimostrazione della crescente influenza dell’Iran sullo Stretto, dal quale passa circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl.

Ora però il pedaggio non sarà più informale perché diventa legge: il parlamento iraniano ha approvato i piani per l’introduzione di una tariffa per le navi che transitano nello Stretto, scrive l’agenzia di stampa iraniana Fars. Nel testo si afferma il “ruolo sovrano” dell’Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l’Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Il provvedimento, approvato dalla Commissione per la Sicurezza Nazionale, delinea una serie di nuove normative che regolano la via navigabile di importanza strategica, comprese disposizioni finanziarie che obbligheranno le navi a pagare pedaggi di transito nella valuta nazionale iraniana, il rial. Secondo Fars, il membro della commissione Mojtaba Zarei ha affermato che il disegno di legge include anche restrizioni che impediscono alle navi con legami con gli Stati Uniti e Israele di attraversare lo stretto. Ulteriori disposizioni vieterebbero l’accesso ai paesi che hanno aderito alle sanzioni unilaterali contro l’Iran. La legge dovrà essere approvata dall’intero parlamento prima di essere esaminata dal Consiglio dei Guardiani e firmata dal presidente per entrare in vigore.