Quando le posizioni diventano inconciliabili, è il momento di affidarsi al detto popolare “Chi ha più testa, ce la metta”. Spiace constatare che, nella vicenda della famiglia nel bosco, il più saggio è quello che sembrava uno stravagante picchiatello, mentre i più ottusi sembrano i rappresentanti delle istituzioni. Nathan Trevallion, il papà, intorno al quale di giorno in giorno aumenta la solidarietà degli italiani, ha invitato tutti alla calma, ringrazia tutti ma non vuole presidi né proteste, non vuole che nulla precipiti, per non pregiudicare ulteriormente la situazione.

Le autorità invece restano ferme nella loro rigidità, più fredda della legge dietro la quale si schermano. Emblematico il garante per l’Infanzia dell’Abruzzo: nel tentativo di tranquillizzare tutti, ha emesso un comunicato inquietante. «La separazione dei minori dai genitori è temporanea ed è esclusivamente nell’interesse dei bambini». Si ha sempre di più la sensazione che chi dovrebbe risolvere un problema non si renda conto di averne creati cento, e più gravi, e non sappia come porre rimedio a nessuno di questi.

FAMIGLIA NEL BOSCO, CATHERINE E LA SUORA: CLAMOROSO NEL CASOLARE

Nel quarto giorno di separazione dai tre figli (ospiti nella casa famiglia di Vasto), Catherine Birmingham, la mamma del...