Caro direttore, leggo vari commenti sul caso della famiglia che viveva con i figli in un bosco occupando un rudere che a detta della cronaca presentava carenze; ultime le affermazioni di Romina Power. Ora non conoscendo bene il caso non mi azzardo a valutazioni riguardo la garanzia di assicurare ai propri figli "minori" un futuro adeguato, però mi permetto di sottolineare che il provvedimento di allontanamento dei figli non è stato causato dal "pericolo del diritto dei minori all'istruzione in quanto garantita come parentale" ma da quel poco che intravvedo dal "pericolo di una lesione del diritto alla vita di relazione (articolo 2 della Costituzione)" che evidentemente può insorgere vivendo in maniera isolata.
Poi una considerazione e una domanda: ma tutti questi sapientoni sono sicuri che una volta maggiorenni i figli avrebbero approvato le linee guida ricevute in adolescenza dai propri genitori?
Lettera firmata
Cara lettrice, possiamo provare a discutere e confrontarci senza cadere e scadere nella retorica dei sapientoni o dei giornaloni? Vengo alle sue considerazioni. Non so se lei abbia figli e se siano già maggiorenni. Ma le chiedo: quale genitore può dirsi certo che i propri figli in futuro approveranno le sue scelte educative?








