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Ultimo aggiornamento: 17:59

Sto seguendo con un misto di apprensione e stupore la vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, ovvero la famiglia composta da due genitori e tre bambini che sarebbe ora sotto stretta osservazione dei servizi sociali, dopo la richiesta di un magistrato di togliere i bambini ai genitori. Alcune fonti di stampa riportano che ai genitori è stata levata la patria potestà, ma questo aspetto non è chiaro visto che per ora i bambini continuano a vivere con i genitori nella loro casa.

Quando esiste una richiesta di un magistrato e si attivano i servizi sociali bisognerebbe, prima di parlare, conoscere esattamente i dettagli della vicenda. I servizi si sono attivati dopo una segnalazione seguita a un probabile avvelenamento da funghi che avrebbe coinvolto tutta la famiglia, forse appunto per ingestione di funghi colti con un po’ di disinvoltura.

Quello di cui si può scrivere, invece, è il modo con cui la vicenda è stata riportata dalla stampa, ad esempio dal Corriere della sera ma anche dal Messaggero, con gravi errori e inesattezze rivelatrici di una certa mentalità. Per lo più si è parlato di una situazione in cui i bambini vivevano “senza acqua ed elettricità corrente”, scaldandosi solo con un camino e praticando l’unschooling. In realtà, come ha scritto benissimo il giornalista ambientale Sergio Ferraris, la questione può essere letta in un’altra maniera: “Una famiglia decide di vivere nei boschi (e già butta male perché nei boschi ci si va a caccia, ma viverci no) e per il Corriere della Sera e i servizi sociali mancano l’acqua, l’energia elettrica e i servizi elettrici, ‘sostituiti’ con pozzi e pannelli solari, il camino d’inverno. Si leggano fotovoltaico, pozzo naturale e biomasse. Tutte fonti al di fuori del conformismo sociale ed economico dominante”. Ancora, scrive sempre Ferraris: “E’ evidente dalle foto che i due coniugi non sono estremisti che si ispirano alla preistoria. Gli abiti sono di fattura industriale, si notano sullo sfondo teli, brocche e suppellettili varie, l’abitazione ha un tetto di coppi e si intravedono dei pallet da trasporto. Tutto fa pensare non a degli integralisti verdi, ma a una famiglia attenta all’economia circolare”.