Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

27 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:16 del 27 Novembre

“Ogni passo è dettato da un unico obiettivo: il benessere psicofisico dei nostri splendidi bambini, che sono stati, sono e saranno il baricentro unico e indiscusso del nostro cammino”. Così i genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti, aprono la loro lettera alla stampa per spiegare il loro punto di vista dopo l’allontanamento dei tre figli disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. I coniugi sottolineano di non aver mai rifiutato aiuti pubblici o privati, offerti per garantire un’abitazione adeguata alle esigenze dei bambini. “Ancora questa mattina continuiamo a leggere che saremmo testardamente arroccati su posizioni intransigenti e rigide e che staremmo rifiutando il supporto di istituzioni e privati che mettono a nostra disposizione abitazioni alternative. Non è assolutamente vero”, scrivono. Ribadiscono che le offerte di alloggio alternative, proposte dal sindaco e da privati durante la ristrutturazione della loro casa, non sono mai state rifiutate. Una versione che stride con quanto dichiarato dall’ex legale, che ha rimesso il mandato, e con le dichiarazioni del sindaco di Palmoli.