La vicenda dei “bambini del bosco” sembra una novella. Forse eccessivamente drammatizzata: si spera che finisca bene, risolvendo le criticità rilevate dalle autorità che obiettivamente ci sono. Poi c’è il solito dibattito.
Per esempio l’Associazione nazionale magistrati ha ritenuto di intervenire non solo per chiedere (com’è legittimo) il «rispetto del ruolo della giurisdizione»; non solo per polemizzare con «le strumentalizzazioni di certa politica»; ma anche per entrare nel merito dell’ordinanza («si fonda su valutazioni tecniche e su elementi oggettivi»).
C’è chi, come Ermes Antonucci, ha osservato: «L’Anm dice “no a strumentalizzazioni politiche” sulla decisione del Tribunale che ha allontanato i bambini dalla famiglia nel bosco: “Protetti i diritti dei minori”. Al di là di come la si pensi, mi chiedo con quale serenità la Corte d’appello potrà esprimersi sul ricorso della famiglia dopo un intervento pubblico così netto dell’Associazione nazionale magistrati. La stessa che sostiene di tutelare l’indipendenza dei giudici».
FAMIGLIA NEL BOSCO, PAOLO CREPET NON HA DUBBI: "UN TRAUMA ENORME PER I BAMBINI"
Sulla vicenda della famiglia nel bosco è intervenuto anche Paolo Crepet. Il celebre psichiatra, in un'intervi...













