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20 DICEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:59

Il giorno dopo la decisione, ecco le motivazione del provvedimento con cui la Corte d’Appello dell’Aquila ha rigettato il ricorso presentato dai legali della famiglia nel bosco di Palmoli. I giudici evidenziano “gli apprezzabili sforzi di collaborazione” da parte dei genitori dopo l’allontanamento dei minori e auspicano “un definitivo superamento del muro di diffidenza da loro precedentemente alzato avverso gli interventi e le offerte di sostegno”. La Corte conferma poi “tutte le criticità rilevate nell’ordinanza del Tribunale” dei minorenni rilevando “gravi rischi per la salute fisica e psichica dei bambini, per la loro sana crescita, per lo sviluppo armonioso della loro personalità”.

Ai genitori, come è noto, è stata sospesa temporaneamente la responsabilità genitoriale e i tre fratelli, due gemelli di 6 anni e una bimba di 8, sono stati collocati in una casa famiglia a Vasto. Qui si trova, comunque, anche la madre che può stare con i bambini in alcuni momenti della giornata: può vederli a colazione, pranzo e cena. Per la ‘famiglia nel bosco’ la situazione resta, quindi, quella di cui all’ordinanza che ha portato al trasferimento dei bambini dalla capanna senza acqua e senza elettricità dove vivevano a una struttura. La misura era stata disposta nell’ambito del procedimento avviato dopo gli accertamenti sulle condizioni della famiglia. I giudici avevano individuato “gravi e pregiudizievoli violazioni dei diritti dei figli all’integrità fisica e psichica, all’assistenza materiale e morale, alla vita di relazione e alla riservatezza”. Ma la coppia, stando alle relazioni della curatrice e della tutrice, starebbero facendo passi avanti e cominciando a collaborare.