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Ultimo aggiornamento: 10:52

Dopo il provvedimento, le polemiche, la ricerca di soluzioni, è arrivata il momento dell’aula di giustizia. I genitori dei bimbi che hanno scelto di vivere nel bosco a Palmoli, in Abruzzo, non saranno presenti all’udienza del Tribunale per i minorenni dell’Aquila per l’udienza prevista oggi. Si discuterà se modificare il provvedimento con cui, il 20 novembre, i tre figli della coppia sono stati allontanati e trasferiti in una struttura protetta. Una decisione che ha sollevato un acceso dibattito pubblico e che continua a mobilitare associazioni, politica e magistratura.

L’udienza, prevista come comparizione delle parti, permetterà agli avvocati dei genitori e ai rappresentanti dei minori di discutere eventuali correttivi, in attesa dell’esito del ricorso già presentato in Corte d’Appello, fissato per il 16 dicembre. La giornata, dunque, potrebbe rappresentare un primo punto di svolta nel percorso giudiziario della famiglia.

Intanto, a L’Aquila, l’Associazione nazionale magistrati si è riunita per esprimere solidarietà ai giudici che hanno firmato il provvedimento di allontanamento e sono stati bersaglio di insulti e minacce sui social. “Ci sorprende – ha dichiarato il vicepresidente dell’Anm, Marcello De Chiara – che il ministro Nordio abbia annunciato nell’immediatezza una possibile ispezione, pur ammettendo di non conoscere il contenuto del provvedimento”. De Chiara ha invocato “maggiore cautela” di fronte a una vicenda definita complessa e ha denunciato l’avvio di una “campagna di delegittimazione” nei confronti della magistratura, chiedendo alla politica di evitare polemiche “strumentali”.