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30 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 19:28
Dopo i ricorsi, polemiche, l’intrusione della politica, è arrivata la tanto attesa decisione dei giudici sulla famiglia del bosco di Palmoli. I bambini – due gemellini e una sorella più grande – restano nella casa famiglia da dove si trovano dal 25 novembre scorso quando il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale a madre e padre. L’ennesimo tassello della vicenda giudiziaria cominciata ormai oltre cinque mesi fa lo ha messo la Corte d’Appello dell’Aquila che respinge l’ulteriore reclamo della famiglia ritenendolo ‘improcedibile’ e rimandando la decisione al Tribunale dei minorenni. “I genitori – sono le parole dell’avvocato Marco Femminella alla Tgr Abruzzo – hanno risposto a tutte le istanze, dalla casa alla socializzazione, dall’educazione alla salute. Ora il Tribunale deve intervenire”. Il Comune di Palmoli ha messo a disposizione gratuitamente un alloggio adeguato con tutti i servizi necessari e la famiglia avrebbe accettato che i figli ricevessero un’educazione scolastica e fossero sottoposti a visite mediche.
Saranno dunque i giudici minorili a dover valutare “nella pienezza del contraddittorio delle parti” – come si legge nell’ordinanza – la possibilità che i bimbi tornino dai propri genitori. Una decisione che arriva a pochi giorni dalla copiosa relazione psicologica, seppur temporanea, depositata proprio in Tribunale dalla consulente tecnica Simona Ceccoli. Un documento che, di fatto, ha confermato la validità del percorso intrapreso dai giudici dell’Aquila, evidenziando i miglioramenti dei bimbi nella casa famiglia, soprattutto dall’ormai celebre 6 marzo, quando la mamma venne allontanata su disposizione dello stesso Tribunale per le frizioni all’interno della struttura con educatrici e assistenti sociali. llo stesso tempo i due genitori sono stati considerati “non idonei”.









