Egregio direttore, vorrei esprimere la mia solidarietà e vicinanza alla signora Catherine della "famiglia del bosco" , recentemente allontanata dalla struttura e dai suoi 3 bambini. Questa situazione si sta protraendo da troppo tempo; genitori colpevoli di amare ed educare i propri tre figli in libertà, senza costrizioni esterne e pur avendo accettato ed adempiuto, a quanto si evince, agli obblighi che in questi sette lunghi mesi sono stati loro imposti, quali scuola. Vaccinazioni, adeguamento abitativo.

Ora la mamma è stata allontanata dai figli in quanto sono subentrate "difficoltà nelle regole di convivenza". È comprensibile che dopo mesi di perizie, di giudizi e di sentenze sia probabilmente "esplosa" (io lo sarei stata molto prima).

A mio modesto parere quest'ultimo affronto è proprio la goccia che ha fatto traboccare il vaso già colmo. Lei ritiene che il "bene" dei 3 minori sia quello di allontanarli dai loro genitori e magari di inserirli, soli, in una nuova struttura a loro sconosciuta? Sarei proprio curiosa di saperlo.

Nadia Pigozzi

Prata di Pordenone