Nonostante anni di battaglie da parte della scienza, evidenze degli effetti della crisi del clima e tentativi di transizione ecologica in corso, il mondo è oggi fortemente ancorato a petrolio, carbone e gas in una direzione che appare sempre più limpida e rischiosa da quando Donald Trump ha preso il potere negli Usa. Con i prezzi dei barili e del gas schizzati alle stelle dopo pochi giorni da inizio guerra viene dunque da chiedersi se, l’ennesimo campanello d’allarme sulla dipendenza fossile dopo quello scattato con l’invasione russa in Ucraina nel 2022, possa essere ora il suono necessario e capace a rendere finalmente davvero attraenti e ottimali le energie rinnovabili, puntando a un futuro di paesi più elettrificati e indipendenti. Un quesito che diversi analisti nel mondo si stanno ponendo, anche se le risposte non sono semplici.
Teoricamente, l’idea di fare “all-in” su energia solare ed eolica prodotta in patria e isolata dalle possibili tensioni geopolitiche esterne, appare oggi come la scommessa più vincente per smarcarsi da fossile, aumenti dei prezzi dell’energia e turbolenze dei mercati. Un sistema che potrebbe scongiurare ripercussioni come quelle odierne legate alla chiusura del più grande impianto di esportazione di Gnl del Qatar, oppure la sospensione delle raffinerie dell’Arabia Saudita o ancora il blocco del trasporto attraverso lo stretto di Hormuz, tutte conseguenze della guerra. Come ha spiegato a Bloomberg Thijs Van de Graaf, ricercatore del Brussels Institute for Geopolitics, “gli elevati prezzi del petrolio e del gas sono in linea di principio una buona notizia per le tecnologie alternative perché le rendono più competitive e diventa più interessante installare pannelli solari, pompe di calore e altre tecnologie che potrebbero ridurre la dipendenza dal gas”. C’è però da tener conto di un fatto: l'aumento dei prezzi dell'energia potrebbe innescare l’inflazione spingendo così le banche centrali ad aumentare i tassi di interesse e rendere più costoso l'impiego di energia pulita dato che si tratta di un settore ad alta intensità di capitale e sensibile ai costi di finanziamento.













