(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Titoli dell'energia in rialzo in tutta Europa al traino del rally del prezzo del petrolio, tornato su quota 80 dollari al barile. La guerra in Iran mette del resto in dubbio la percorribilità dello stretto di Hormuz, uno dei principali colli di bottiglia delle catene di approvvigionamento globale, alimentando l'incertezza sulle prospettive di inflazione e spingendo anche ai prezzi del gas naturale.

In questo momento sono in forte rialzo sia i future sul Brent sia quelli sul Wti, anche se entrambi hanno parzialmente moderato i progressi rispetto ai massimi toccati rispettivamente a 75,49 e 82,37 dollari. Ad Amsterdam, intanto, sull piattaforma Ttf il gas naturale cresce del 20% oltre i 38 euro al megawattora. Tornando all'azionario, in un contesto di vendite generalizzate il settore oil & gas si distingue così in controtendenza. Sul Ftse Mib di Piazza Affari gli acquisti premiano Eni +2,04%

, Italgas +1,73%

, A2a +0,76%

e Tenaris +0,56%