Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 10:12
Finite le Olimpiadi comincia l’epoca degli accertamenti e delle inchieste. Nell’ultima settimana dei Giochi gli ispettori del lavoro sono saliti a Cortina, Anterselva e Predazzo per raccogliere le deposizioni dei lavoratori, dopo alcune denunce di supposte irregolarità contrattuali, turni massacranti e condizioni di impiego molto difficili. Quei verbali sono ora all’attenzione degli uffici, anche se nessuna determinazione è stata per il momento assunta.
A Belluno si apre, invece, il primo scenario penale, che riguarda il tribolato e controverso impianto di Socrepes, la cabinovia che danza su una frana. In passato erano stati inviati alla Procura della Repubblica alcuni esposti che mettevano a fuoco sia l’instabilità del terreno, sia le procedure di costruzione, a stralci, in assenza di un progetto esecutivo e della dichiarazione di immunità di frana da parte della Regione Veneto. Tutto è confluito sul tavolo del pubblico ministero Simone Marcon, che ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti.
Nel dossier sono innanzitutto inseriti gli esposti presentati da residenti e proprietari di case nella frazione di Lacedel, interessata dall’attraversamento della cabinovia e dall’installazione dei piloni, oltre che dalle stazioni già realizzate. Sono assistiti dagli avvocati Primo Andrea e Alessandro Michielan, gli stessi legali che hanno sostenuto i ricorsi al Tar del Lazio, che però non hanno impedito la prosecuzione dei lavori. Lo scorso settembre un analogo esposto era stato presentato da Luana Zanella, capogruppo alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, con la richiesta di verificare se le procedure non abbiano contribuito a provocare o accentuare la frana che insiste sul versante.









