CORTINA (BELLUNO) - La tregua olimpica è finita. Spento il braciere, si riaccende l'attenzione sulle opere infrastrutturali. Soprattutto su quelle più discusse. E così, appena calato il sipario sui Giochi, neanche il tempo di celebrare le Paralimpiadi, ecco che si apre la scena su un'inchiesta sulla Apollonio-Socrepes, la cabinovia che collegherà il centro di Cortina con la zona sotto le Tofane (e che si sta completando proprio in questi giorni, con i giri di collaudo). La Procura della Repubblica di Belluno infatti ha aperto un fascicolo nei giorni scorsi. Le ipotesi di reato sono delineate in disastro e frana colposi. E giovedì pomeriggio, poco dopo le 17, sono stati sentiti dalla polizia giudiziaria, cioè dalla Squadra mobile di Belluno, come "persone informate sui fatti" alcuni rappresentanti di Leitner, la ditta di Vipiteno che era stata chiamata a realizzare l'impianto di risalita, ma che alla fine aveva rinunciato all'incarico. Al suo posto, nel cantiere ampezzano, era arrivata la bresciana Graffer, di Sergio Lima, azienda che fino a quel momento non aveva mai costruito una cabinovia. Il colloquio è durato circa un'ora: non si conoscono i dettagli e il verbale è ovviamente secretato, ma si può presumere che i tecnici di Leitner abbiano ribadito agli agenti della Mobile le perplessità per cui avevano rifiutato di prendere la commessa, evidenziando le criticità dei tempi stretti (pochi mesi per erigere un'opera che veniva definita strategica per i Giochi, con un trasporto di 2.400 passeggeri l’ora) e della fragilità idrogeologica.
Socrepes, indagine sulla funivia per disastro e frana. Ma Simico fa un controesposto: «Questo è procurato allarme»
CORTINA (BELLUNO) - La tregua olimpica è finita. Spento il braciere, si riaccende l'attenzione sulle opere infrastrutturali. Soprattutto su quelle più discusse. E così,...








