CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Un esposto-denuncia contro l'impianto di risalita Apollonio-Socrepes è stato depositato in Procura a Belluno, ma analoghe copie sono state inviate anche ai carabinieri di Belluno e Cortina. E così adesso l'ombra di una possibile inchiesta, con relativi sequestri, incombe su quest'opera strategica prevista per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

L'esposto è stato firmato dalla deputata veneziana Luana Zanella, presidente del gruppo parlamentare Alleanza Verdi e Sinistra, che ipotizza addirittura il reato colposo di frana. Va detto che si tratta di un'integrazione, rispetto a quanto già indicato nella prima delle denunce, che risale allo scorso mese di settembre. Al centro della segnalazione c'è la procedura autorizzativa dell'impianto funiviario affidato da Simico Spa, la società incaricata della realizzazione delle infrastrutture olimpiche, «tramite procedura negoziata senza bando a un'associazione temporanea di imprese guidata dalla Graffer Srl».

Secondo quanto ricostruito nell'esposto, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali avrebbe inizialmente rilasciato nulla osta tecnici (Not) parziali, limitati alle opere preliminari e civili, come scavi e fondazioni. Solo il 1 dicembre 2025 sarebbe stato rilasciato il nulla osta relativo all'intero impianto, ma con 11 prescrizioni, tra cui il rilascio, ancora in corso, del documento regionale di compatibilità rispetto al rischio frane da parte della Regione Veneto.