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4 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:01

BELLUNO – La cabinovia di Socrepes rischia di diventare il vero “buco nero” delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: prima a causa dei ritardi, poi per l’inchiesta avviata dalla Procura di Belluno ed ora anche per lo scontro che si profila tra la società governativa Simico e i due colossi dell’impiantistica a fune, Leitner e Doppelmayr. Il completamento dell’opera da 35 milioni di euro era dato per certo, così da permettere il trasporto degli spettatori dal centro di Cortina alle piste dove si sono disputate le gare di sci alpino femminile. Il termine è stato mancato, perché il 6 febbraio non era ancora stata installata la fune di trascinamento delle 50 cabine. Anche la successiva promessa (“Saremo pronti per le Paralimpiadi”) è finita nel nulla, è trascorso un altro mese ma i lavori sono lontani dal completamento. Si è aggiunta negli ultimi giorni la notizia del fascicolo aperto dal procuratore Massimo De Bortoli e dal sostituto Simone Marcon per frana e disastro colposo. L’obiettino è chiarire se le procedure seguite abbiano tenuto conto del rischio legato allo stato del versante di Mortisa, interessato da una frana profonda.