CORTINA (BELLUNO) - Il caso Apollonio-Socrepes fa deflagrare lo scontro al vertice di Milano Cortina 2026. Da un lato la Fondazione che organizza le Olimpiadi e le Paralimpiadi, dall’altro la Società Infrastrutture che appalta le relative opere. Garbato nei toni, ma duro nella sostanza, il contrasto riguarda la corsa contro il tempo per completare la cabinovia, progettata per trasportare gli spettatori dello sci alpino femminile sulla pista Olympia delle Tofane. «Il venir meno, a ridosso dell’avvio delle operazioni olimpiche, di tale infrastruttura strategica genera rilevantissime criticità organizzative, con impatti significativi sulla gestione dei flussi, sulla sicurezza e sulla capacità complessiva del sistema di assorbire la mobilità alternativa necessaria», ha scritto giovedì Mico in una lettera inviata alle istituzioni, per chiedere al prefetto Antonello Roccoberton di disporre la chiusura delle scuole medie e superiori di Cortina d’Ampezzo dal 10 al 12 febbraio.
«La chiarezza dei ruoli e dei compiti è condizione fondamentale per lavorare al meglio: per questo è utile evidenziare che Simico è concentrata su dossier specifici (cabinovia Socrepes inclusa) e non è deputata alla programmazione e alla gestione della logistica durante lo svolgimento dei Giochi», ha replicato ieri la Spa in una nota trasmessa alla stampa.






