CORTINA (BELLUNO) - Tra sacro e profano, c’è chi confida in «un secondo miracolo di Simico», dopo il completamento della pista da bob. L’invocazione questa volta riguarda la cabinovia Apollonio-Socrepes, per cui continua la corsa contro il tempo, ormai a cinque giorni dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Queste ore sono cruciali per l’ultimazione dei lavori, dopodiché da lunedì scatterà il conto alla rovescia per i controlli di sicurezza, nella consapevolezza che la Fondazione Milano Cortina ha comunque approntato un “piano B” per il trasporto su gomma degli spettatori alla pista Olympia delle Tofane per le gare di sci alpino femminile, indubbiamente però più oneroso sotto il profilo organizzativo.
Olimpiadi, già arrivate le prime delegazioni con atleti e staff: Usa, Austria, Germania, Svizzera, Canada, Slovacchia e Slovenia
È trascorso meno di un anno dall’inizio del percorso per la costruzione del nuovo impianto a fune da 34,9 milioni, coordinato dal commissario di governo Fabio Saldini e inserito nell’eredità dei Giochi insieme al futuro sistema intermodale con tappeto mobile, parcheggio e centro servizi. Le tappe rilevanti sono state, nel corso del 2025, lo sblocco della procedura ambientale il 21 febbraio, la Conferenza di servizi decisoria il 22 aprile, l’aggiudicazione dell’appalto integrato il 7 luglio e l’inizio dei lavori il 10 luglio. Il cantiere è stato affidato al Raggruppamento temporaneo di imprese formato da Graffer, Ecoedile e Dolomiti Strade, con subappaltatori Consorzio Tem, Riccardo De Sandre, Eurocom Fer, Rael Tech Safety and Automation e Ropexperts. Per quanto riguarda la conclusione dell’opera, tuttora il portale Open Milano Cortina 2026 indica il 1° febbraio (salvo l’ultimazione delle finiture entro il 31 luglio).







