CORTINA - Chiuse le Olimpiadi e le Paralimpiadi, nella Conca d’Ampezzo restano aperti i cantieri e le polemiche. In questi giorni entrano nel vivo le operazioni finalizzate all’avvio a pieno regime della cabinovia Apollonio-Socrepes: scartata l’ipotesi di un’apertura con portata o velocità ridotta, Simico attende il completamento delle verifiche di Ansfisa, per cui il Comune ha disposto da ieri al 31 marzo il senso unico alternato (e un temporaneo divieto di transito) sulla strada che da Crignes conduce a Mortisa. Nel frattempo va avanti il percorso della variante di Cortina, ma una quarantina di residenti e operatori ha gli occhi puntati sulla procedura, non escludendo un accesso agli atti e un nuovo ricorso al Tar.

Nel complesso l’opera viaria, di cui Simico è soggetto attuatore e stazione appaltante, si articola in tre parti. Il lotto 0, del valore di 21 milioni, ha visto per Natale la conclusione di una prima fase di lavori a cui ne seguiranno degli altri entro agosto, per ottenere alla fine la riqualificazione di Lungoboite, via del Parco e ponte Corona, oltre alla pedonalizzazione di via Battisti. Il lotto 1 da 51 milioni e il lotto 2 da 483 milioni implicano invece tempi più lunghi, con scadenze articolate da qui al 2032. I progetti prevedono, da un lato, una bretella a sud dell’abitato di Cortina, lunga 775 metri e collegata con due rotatorie alla viabilità esistente; dall’altro, un bypass alla Statale 51 a ovest del paese, attraverso una galleria lunga 4.740 metri e due rotatorie. «Sarà l’infrastruttura che risolverà definitivamente il problema della congestione del traffico in centro», è la rassicurazione ripetuta daò commissario di governo Fabio Massimo Saldini.