Ieri è stato autorizzato un “subappalto a cascata”, consentito dalla normativa, in vista di Milano Cortina 2026. Siccome il nuovo commissariato di Polizia e i 14 posti auto di pertinenza avrebbero dovuto essere consegnati entro il 28 novembre «in relazione ai Giochi Olimpici Invernali», la cordata fra la trevigiana Pool Engineering e la pesarese Renco ha ottenuto di poter accelerare i lavori di riqualificazione pubblico-privata dell’ex stazione ferroviaria, affidando i profili strutturali del parcheggio interrato, già subappaltate all’azienda Imr di Gezim Guga, all’impresa individuale Singh Hira, entrambe con sede in provincia di Brescia. Il caso conferma la tendenza delle opere connesse all’evento, per la maggior parte sotto la responsabilità di Simico: delle 25 localizzate in Veneto, al momento solo 3 risultano concluse entro i tempi prefissati, per tre quarti hanno comportato subappalti e per oltre la metà sono state affidate a ditte provenienti da fuori regione.

A scattare la fotografia è il centro studi di Ance, il cui presidente regionale Alessandro Gerotto dà voce all’orgoglio dei costruttori: «Se avessimo dato retta ai menagrami non avremmo fatto niente e non avremmo iniziato niente. Questo stato delle cose, comunque, insegna che se i lavori fossero programmati nel tempo e la politica smettesse di procedere per emergenze e avesse più ambizione, tutto funzionerebbe meglio».