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Ultimo aggiornamento: 11:33 del 8 Dicembre

La maledizione di Socrepes sembra perseguitare cantieri e strutture in alta quota a Cortina. Dopo la frana causata da troppi lavori in corso, dopo il contestato cantiere di Simico per realizzare la cabinovia che servirà a trasportare gli spettatori delle gare di sci alpino, è arrivata un’autentica doccia fredda per l’inaugurazione del locale dei vip. Nel bel mezzo del “ponte dell’Immacolata”, che avrebbe dovuto marcare l’avvio della stagione olimpica, con le piste innevate artificialmente e il primo afflusso di massa della stagione, il Comune ha fermato l’entrata in funzione dello Chalet Franz Kraler Club Moritzino a Ria de Saco. Si tratta di una struttura nuovissima, ricavata con una ardita ristrutturazione di un edificio preesistente con la realizzazione di due piani interrati e un terzo in superficie, che ha l’ambizione di diventare luogo di ritrovo per l’après-ski di chi ha un po’ di soldi da spendere o per chi vuole trovare in montagna un ambiente raffinato e gastronomia d’eccellenza. Non a caso è una copia dell’idea che ha portato a realizzare il Club Moritzino a La Villa, in Alta Badia.

Era tutto pronto per accogliere i primi turisti, quando dal municipio di Cortina sono state notificate due ordinanze, che finiranno anche alla Procura della Repubblica e alla Provincia di Belluno. Sono entrambe firmate dal geometra Roland Garramone, responsabile del servizio di Edilizia Privata. Il giorno prima dell’apertura, prevista per sabato 6 dicembre, è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici comunali. Dovevano verificare l’avvenuta fine dei lavori, dopo un lungo iter avviato con una “segnalazione certificata di avvio dell’attività” (Scia). Tutto in regola? Non sembra, visto che l’ordinanza n. 256 attesta che “la situazione rappresentata nella comunicazione e nella SCIA non corrisponde al reale stato dei luoghi”.