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20 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:33
Una grana edilizia si abbatte su El Camineto, il rifugio che si trova di fronte alle piste delle gare di sci alpino femminile delle Olimpiadi e della Coppa del Mondo. Si tratta del locale che da oltre un cinquantennio è un punto di riferimento dei vip, rilevato un paio d’anni fa da Flavio Briatore e da Dimitri Kunz, il compagno della ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Briatore ha poi ceduto le proprie quote allo stesso Kunz e all’oligarca kazaco Andrey Toporov, proprietario di altri alberghi e ristoranti a Cortina.
El Camineto è finito nelle polemiche pre-olimpiche perché rimarrà aperto durante le gare, a differenza di altri rifugi della zona, diventando anzi un punto privilegiato per cene e feste del comitato organizzatore costituito da Fondazione Milano Cortina 2026. Adesso il Comune interviene con il pugno di ferro e ordina al legale rappresentante della società “la demolizione della terrazza di nuova costruzione, posizionata a sbalzo rispetto al prato in pendenza sottostante e delle due strutture in legno riportanti dei camini in metallo sul tetto”. Mancherebbero, infatti, i permessi e le autorizzazioni. In questo modo entro 60 giorni dovrà essere ripristinato lo stato dei luoghi, anche se gli imprenditori della ristorazione potranno presentare un “accertamento di compatibilità paesaggistica per le opere che risultano sanabili”.









