CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - La Procura di Belluno ha aperto un'inchiesta sui lavori di realizzazione della cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina. Il fascicolo d'indagine è nato sulla scorta di un esposto presentato dagli avvocati di alcuni residenti proprietari di immobili del borgo di Lacedel, che ipotizzano i reati di disastro e frana colposi. L'inchiesta, coordinata dal pm Simone Marcon, è al momento a carico di ignoti, ossia non ci sono indagati.
Nell'esposto si avanzerebbe anche l'ipotesi di violazioni al Testo unico sulla sicurezza sul lavoro in quanto non ci sarebbe un piano unitario di sicurezza per cantieri interferenti e non sarebbero state seguite le prescrizioni del decreto di compatibilità ambientale regionale.
Si attendono ora gli accertamenti che saranno disposti dagli inquirenti. Tra i più attesi vi è la nomina di un consulente tecnico anche in relazione a quanto accaduto la notte tra il 29 e il 30 agosto scorsi, quando si è creata una frattura di oltre 30 metri di lunghezza su un versante localizzato a Socrepes a monte dell'abitato di Lacedel.
«Le attività investigative comincerebbero dopo la fine delle Paralimpiadi, le ipotesi di reato sono disastro e frana colposi e violazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro - commenta Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera -. Tutto ha preso avvio da un esposto della comunità locale, preoccupata per i possibili effetti di un'opera che appare rischiosissima, avviata su un terreno dove era aperta una frana di oltre 30 metri sul versante di Socrepes, mentre di recente è crollato il muro di contenimento costruito per l'impianto della stazione intermedia. Da parte nostra avevamo già inviato a settembre dello scorso anno un esposto alla Procura di Belluno e alla Forestale dei carabinieri, integrato con nuovi dati nel successivo dicembre, ipotizzando il reato colposo di frana. Ricordo che l'opera era stata considerata strategica per la mobilità olimpica ma, a eventi conclusi, non è affatto completata mentre i costi sono lievitati fino a raggiungere i 35 milioni di euro».








