Èuna collezione fatta di stratificazioni, non solo di abiti, ma di vita, storia e pensieri, quella proposta da Prada per il prossimo inverno, in passerella al Deposito della Fondazione Prada a Milano.

"La stratificazione della complessità della storia, della politica e della vita - spiega Miuccia Prada - si riflette negli abiti, mostrando la continua necessità di cambiare per adattarsi a diverse personalità, momenti, sentimenti e identità sessuali, tutte vissute insieme".

A interpretare il concetto di stratificazione, un cast di sole 15 modelle, tra cui Bella Hadid, che sono uscite 4 volte a testa, togliendo un pezzo e svelando capi diversi a ogni giro di passerella.

Gli abiti sono stratificati con precisione: sartoria, abbigliamento sportivo, vestiti di raso ricamati, composizioni contraddittorie che sono un linguaggio distintivo di Prada. I materiali sono sovrapposti e consumati, gli abiti di archivio diventano ricordi, integrati in altri capi minimalisti, in un alternarsi di strati scoperti e strati interni.

"Gli strati qui non sono solo strati di storia, ma anche - aggiunge la codirettrice creativa, affiancata da Raf Simons - strati di esistenze, di sentimenti, di emozioni. Sono espressioni di vita. La sovrapposizione e la contrapposizione dei capi creano contraddizioni intrinseche che rappresentano la complessità della vita". Il passare del tempo è suggerito dai materiali volutamente sbiaditi, dai ricami preziosi invecchiati, cui fanno eco le opere d'arte - arazzi e dipinti del XVI e XVII secolo, uno specchio e consolle veneziani del XVIII secolo, sedie, lampade e dipinti del Novecento - che decorano gli ambienti della sala dello show. Frammenti di storia, perché "in questo periodo - racconta nel backstage Miuccia Prada dopo lo show - sono ossessionata dalla storia, perché penso che sia necessaria, importante, cruciale per sapere da dove veniamo, cosa è successo in passato, per potersi muovere nel mondo contemporaneo. Se non lo sai, sei perso: è tutto molto complesso e difficile. La conoscenza della storia e del sapere in generale è l'unica cosa che può orientarci". Anche nel decidere come vestirsi.