Parigi paesaggi nordici e passerelle ricoperte da muschio, anche Miuccia Prada disegna spazi verdi

per le ragazze libere di Miu Miu: “Gli esseri umani

sono piccoli, ma hanno un loro posto nell’universo”

dalla nostra inviata Serena Tibaldi

Parigi – Ogni donna è un bruco di giorno e una farfalla di notte. Io devo vestire entrambi, perché nessuna farfalla andrà di giorno a fare la spesa, e nessun bruco andrà di sera a un ballo». Matthieu Blazy legge ai giornalisti un estratto di un’intervista del 1957 a Coco Chanel su Le Figaro per spiegare la collezione presentata in un Grand Palais decorato da gru di Meccano giganti. Nelle boutique capi e accessori sono già sold out: la sua visione è un successo dalle proporzioni inaspettate. Il creativo francese minimizza — «Meglio così che non il contrario» — , preferendo raccontare come abbia interpretato la metafora della fondatrice. Il giorno da bruco: pratici e classici tailleur di lana, giacche di tweed rese blouson, felpe sportive riprese dal guardaroba di Gabrielle. La sera da farfalla: completi di maglia metallica iridescente con i colori delle Ninfee di Monet, sottovesti ricamate come anemoni di mare, tuniche in maglia jacquard da falena. Le silhouette scivolate degli anni Venti sono strette alla coscia da cinture: «Un trucco di Coco per dare forma agli abiti: molto sexy». C’è una facilità che rende tutto più desiderabile, persino più felice: una scelta precisa per parlare a un pubblico ancora più vasto.