<p>Un battito di cuore e poi la luce.

La natura si impossessa del Salone d’onore del <strong>Grand Palais </strong>che si riempie di giganteschi fiori rampicanti, tanto affascinanti quanto misteriosi protagonisti di una giungla insidiosa, per l’alta moda di <strong>Chanel </strong>che apre la seconda giornata della haute couture di Parigi.

Una favola che prende forma nella mente di <strong>Matthieu Blazy </strong>come un racconto con protagoniste donne in fiore e animali fantastici.

Tra farfalle che si posano sulle scarpe e baccelli che diventano tacchi, uova o le teste di gallina, fiori che spuntano tridimensionali sugli abiti o che si dissolvono in ricami preziosi sui gown impalpabili e fili di paglia che montano in complesse impalcature sulle teste di seducenti spaventapasseri.

Mentre l’oro illumina le lunghe ciglia e il rosso accende le labbra infuocate di femmes vestite non per il red carpet ma per la vita reale.