Per la sua seconda sfilata, presentata in una stazione abbandonata della metro sulla Bowery, nel Lower Manhattan, il direttore creativo ha costruito una collezione per “tutte” le donne, mostrando gli archetipi della femminilità newyorchese
di Serena Tibaldi
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Magari può sembrare un giudizio affrettato, visto che è soltanto alla sua seconda sfilata da direttore creativo di Chanel, però Matthieu Blazy sta davvero dimostrando di sapere perfettamente come dare la sua impronta alla maison di moda più famosa del pianeta. E in più, lo sta facendo evitando ogni frattura con il passato – anche perché, con un patrimonio storico come quello di Chanel, questo non può e non deve succedere. Il punto su cui Blazy si è concentrato è come Coco Chanel volesse vestire quanti più tipi di donne possibili, e farlo in modo elegante, sensato, pratico. Una moda, in altre parole, in cui tutte le donne si ritrovassero.
Ed è quello che ha fatto con la sfilata Métiers d’Art – collezione che sarà nei negozi il prossimo giugno, nata per dare lustro ai vari atelier e laboratori acquisiti dal brand negli anni – , che lui ha voluto ambientare nel luogo più democratico, la metropolitana, nella metropoli per eccellenza, New York.







