Le Olimpiadi invernali appena concluse, con il loro scintillio di medaglie e lo sfolgorio del braciere, ci hanno consegnato una città bella e accogliente, dove i turisti-tifosi hanno visto il meglio del capoluogo lombardo, sfiorando il peggio. Anzi il brutto, per essere precisi, visto che l’imponente spiegamento delle forze dell’ordine ha sterilizzato il nodo della sicurezza, mentre il concatenamento di eventi ha indotto i milanesi a “liberare” le strade, rendendo fluido il traffico.
Fra le cose migliori di queste due settimane olimpiche c’è stato sicuramente il sistema dei trasporti, che ha saputo essere all’altezza della situazione. Inglesi e tedeschi, ma anche canadesi e americani, hanno un rapporto stretto con il mezzo pubblico, soprattutto con la metro, considerandoli un elemento indispensabile della loro vita quotidiana. A Milano, i turisti-tifosi, non si sono sentiti dei pesci fuor d’acqua, ma cittadini milanesi in prestito. Certo, quelli arrivati con la loro auto non devono aver avuto la stessa percezione, fra parcheggi mancanti e strade chiuse per lavori, scoprendo cosa vuol dire essere l’aggredito della guerra alle macchine dichiarata dal Comune. Ma tutto non si può avere.









